Se ne va Roland
Koch. Sarà un addio o solo un arrivederci? Chi può dirlo. Certo è che nella decisione di dare le dimissioni, il ruolo
della signora Merkel deve aver avuto un peso, se non determinante, perlomeno
significativo. Solo nelle ultime settimane il premier dell’Assia aveva chiesto
più coraggio alla Cancelliera, chiarendo di non essere per nulla soddisfatto
con i primi sette mesi di governo. In un secondo tempo si era perfino spinto a
chiedere più tagli in un settore delicato come quello dell’istruzione. Personalità assai
controversa all’interno della stessa CDU, della quale era anche vicepresidente,
è stato per anni uno dei tre colonnelli democristiani all’ombra di Angie,
insieme con Jürgen Rüttgers- la cui poltrona è altrettanto traballante- e il
governatore della Bassa Sassonia, Christian Wulff. Dopo Merz e Oettinger e l’uscita
di scena di due delle tre eminenze grigie, la signora Merkel potrebbe lasciare
il timone (più poi, che prima, a dir il vero!) a quest’ultimo, conservatore e
moderato, su posizioni non troppo dissimili dalle sue. Ma questa è
fantapolitica. Ne parleremo tra qualche anno.